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 Pavimenti per Esterno

PAVIMENTI PER TERRAZZA, PORTICO E MARCIAPIEDE 


In Gres Porcellanato: i pavimenti per esterni devono rispondere ai criteri di scivolosità definite nelle norme europee in vigore. Il coefficiente di scivolosità idoneo per l'esterno risulta essere da R10 in su. I pavimenti moderni si caratterizzano per il grande formato cm 30x60 60x60 60x120, ma il formato cm 15x15 15x30 e 30x30 è ancora oggetto di richiesta. Un'altra caratteristica è quella dell'ingelività determinata dalla resistenza al gelo della piastrella in presenza d'acqua. Molto spesso si tende a confondere questa caratteristica con quella della non assorbenza ai sali. Molte volte la vera causa della rottura delle piastrelle durante i mesi invernali è proprio questa. Lo spessore varia intorno ad 1 cm.
I colori moderni sono grigio, giallo e tutti i colori pastello.
Recentemente si è cominciata a diffondere la piastrella esagonale non smaltata, molto variegata sia nelle tinte e che nelle texture, come pure la piastrella 20x20 cm e il formato listello.










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PAVIMENTI PER MARCIAPIEDE E PASSO CARRAIO
  •   In pofido: è una pavimentazione classica molto diffusa nelle nostre zone. Il più utilizzato è quello del trentino. Il lastrame o palladiana, essendo la pavimentazione economicamente più conveniente del suo genere, ma soprattutto grazie alla sua grande resistenza e ai suoi effetti cromatici, trova i più svariati impieghi per pavimentazioni esterne di ogni tipo. Ci sono poi le piastrelle che si dividono in 2 categorie: quelle cosiddette a "spacco" con i lati tranciati a macchina e con costa naturale e quelle “segate” con i dischi diamantati a costa parzialmente o completamente levigata. La lunghezza è preferibilmente a correre e lo spessore è variabile 2-3-4 cm

  • in quarzite: l'utilizzo e la posa di questo tipo di pietra, per la nostra azienda è abbastanza recente. Si tratta di un tipo di pietra che può trovare impiego sia in ambienti interni che esterni, per i quali è molto più facilmente utilizzata sia per quanto riguarda i rivestimenti murari che le pavimentazioni, in particolar modo nella posa ad opus incertum e con lavorazione a spacco. Tecnicamente si distingue per la  resistenza agli sbalzi termici, all'abrasione, agli acidi e al logoramento. La quarzite italiana viene estratta nel cuneese e prende il nome di quarzite di Barge. La colorazione varia dai toni del giallo a quelle del grigio e si presta in particolar modo alla pavimentazioni esterne in quanto ha buone caratteristiche che la rendono duratura e facilmente mantenibile. Quelle più pregiate e particolari provengono dal Brasile, presentano caratteristiche venature che contribuiscono a creare negli ambienti dove vengono posate effetti particolari ed estremamente eleganti. Vi sono poi in commercio alcune varietà di quarzite estratte nei territori asiatici che sono caratterizzate da colorazioni differenti  che spaziano dall'ocra, al rosato, al dorato.

  • in marmo anticato: il marmo è la pietra più utilizzata in ediliza. Le tecniche di lavorazione, negli anni, sono molto variate. Negli anni novanta ha cominciato a diffondersi la lavorazione “anticata” o burattata. Tra queste vi è la palladiana che è molto utilizzata soprattutto per l'esterno.

  • in Pietra di Lessinia o Prun: riveste da moltissimo tempo un importate ruolo per la realizzazione di pavimenti esterni, questo perchè presenta caratteristiche particolamente adatte agli ambienti aperti, come durevolezza al tempo che passa e resistenza agli agenti atmosferici, mantenendo invariata bellezza e compattezza. La varietà più diffusa è il colore rosa ma c'è anche il bianco.

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PAVIMENTI PER PASSO CARRAIO E GIARDINO
  •  Masselli autobloccanti o bettonelle :

Tra le varie tipologie di pavimentazioni, per esterno, le pavimentazioni in autobloccanti rappresentato sicuramente la scelta che può adattarsi a qualunque contesto di utilizzo, che si tratti del cortile di una villa antica, di una piazza in un centro urbano ovvero del piazzale di un capannone industriale. Le ampissime possibilità di personalizzazione dei colori, delle forme, degli spessori, delle finiture superficiali e il modo in cui tutte queste varianti possono intrecciarsi, consentono l'adattamento a qualunque contesto d'impiego ed a qualunque budget. Le numerose caratteristiche  e tipologie di pavimentazioni autobloccanti consentono infatti di ottenere combinazioni che permettono di contenere i costi ed ottenere quindi un prezzo basso. Questi mattoni vengono definiti autobloccanti poichè essi vengono posati a secco sulla superficie da ricoprire e poi sigillati, sempre a secco, mediante sabbia asciutta. I mattoni autobloccanti, infatti sono dotati di scanalature che consentono di ottenere una superficie ben compatta e solida.

  • Piastre o quadrotte  in cemento:

Sono molto simili alle pavimentazioni autobloccanti. Si differenziano per uno spessore minore e per l'incollaggio della piastra al sottofondo in calcestruzzo. Se un tempo la posa delle piastrelle in cemento veniva realizzata per mezzo di malta, oggigiorno, invece la procedura viene eseguita mediante collante, come per le comuni piastrelle in gres porcellanato. Possono essere utilizzate anche nella pavimentazione di terrazze, ma in questo caso non vengono incollate al sottofondo ma  sollevate da terra mediante l'impiego di supporti in plastica di vario genere che vengono  posizionati agli angoli delle piastre e contemporaneamente nè regolarizzano la distanza.

Pav.autobloccantiPav.autobloccantiPav.pietra ricostruitaPav.pietra ricostruita

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